POLIZEI-BATAILLON 6

 
Sinossi
Luogo di origine (HStOrt): Berlino
FPN: 03 316 
Attivazione: inizio Settembre 1939
Scioglimento/riorganizzazione: riorganizzato nel Luglio 1942. Diviene I/Polizei-Regiment 13
 
 
Note storiche
Nei primi giorni di settembre 1939  viene costituito a Berlino un battaglione di polizia, sulla base di un gruppo di riservisti richiamati ed assemblati in un reparto addestrativo (probabilmente il Polizei-Ausbildungs Abteilung "Berlin I" o "Berlin II), inquadrati da ufficiali e sottufficiali in servizio effettivo provenienti dal Polizei-Ausbildungs-Bataillon "Oranienburg" (almeno una compagnia). Il nuovo battaglione, rapidamente inquadrato, viene immediatamente mobilitato per la campagna di Polonia ed avviato al confine a mezzo autobus di linea nei giorni attorno al 5/6 settembre 1939.
 
Una volta giunto in territorio polacco, il battaglione viene posto a disposizione della 4a Armata tedesca, ed in tal senso viene subordinato al Korueck 580 del Generalmajor Walter Bremer. Nello stesso settore, si trova ad operare anche l'Einsatzgruppe IV, formato con personale della Sicherheitspolizei (SS-Brigadefuehrer Lothar Beuthel). Il battaglione di polizia riceve l'incarico di effettuare operazioni di sicurezza nelle retrovie della 4a Armata, in particolare nell'area di Bydgoszcz (Bromberg), dove a partire dal 3 settembre la minoranza tedesca era stata oggetto di rappresaglie.
 
Secondo quanto risulta dai dati disponibili, il battaglione si trova ad operare, in questa fase, in stretto contatto con l'Einsatzgruppe IV: è probabile, infatti, che sia stato proprio tale battaglione ad essere inviato di supporto all'EK 2/IV di Walter Hammer, impegnato nella "pacificazione" della città di Chojnice. Pochi giorni dopo, verso il 6/7 settembre, il battaglione si si sposta a Bydgoszcz, dove il giorno prima era entrato un kommando dell'EG IV.
 
La collaborazione tra il battaglione di polizia e i sub-reparti dell'EG IV si manifesta in tutta la sua evidenza a Bydgoszcz: in tale occasione il battaglione viene coinvolto in una azione di "ripulitura" ordinata dal Korueck 580 il 9 settembre durante la quale la 3/6 e  la 4/6 (Hptm. Klocke) vengono utilizzate, unitamente all'EK 1/IV di Helmut Bischoff, nell'arresto di circa 2.400 civili polacchi detenuti come ostaggi: di questi, un migliaio verranno poi fucilati a titolo di rappresaglia o sulla base di altre accuse più o meno arbitrarie. Il pretesto per tale azione è il cosiddetto "Bromberger Blutsonntag", durante il quale numerosi civili volksdeutsche (tra i 103 e i 1.500 a seconda delle fonti) erano stati fucilati da reparti polacchi in ritirata.
 
Tra i compiti svolti dal battaglione a Bydgoszcz, rientrano poi la sicurezza dei depositi di preda bellica, delle istituzioni cittadine, di una caserma trasformata in parco-artiglierie e di un nuovo ponte in costruzione.
 
Pochi giorni dopo Bydgoszcz, una seconda azione analoga viene perpetrata dal battaglione nella località di Szwederowo
  
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  Warschau - 23/1/1940 - 6.Polizeibataillon "Berlin"
, dove tra il 10 e l'11 settembre circa un 900 polacchi vengono arrestati dall'EK 1/IV ed altri 120 fucilati sul posto; in tale occasione il Polizei-Bataillon 6 è incaricato di cinturare il villaggio. Anche tale eccidio si configura come rappresaglia del "Bromberger Blutsonntag". Ad essere particolarmente utilizzata in tale circostanza è la prima compagnia del battaglione di polizia dell'Hptm. Hans Gabel, che in seguito verrà promosso comandante della 4/9 presso l'EGD in Russia. Quale supporto negli arresti e negli interrogatori, i poliziotti utilizzano reparti armati di miliziani volksdeutsche, mentre l'11 settembre, nel corso di un rastrellamento nei boschi a nord di Bydgoszcz, al battaglione di polizia viene affiancato una parte del Feldgendarmerie-Abteilung 581 ed il Polizei-Reiter-Abteilung "Hahn", forte di circa 200 uomini.

Completate le operazioni a Bydgoszcz, il battaglione di polizia viene trasferito a Bialystok il 20 settembre, a Insterburg (Prussia Orientale) il 26 settembre, a Osterode (Prussia Orientale) il 29 settembre e quindi a Wloklawek (Polonia) il 3 ottobre. Da qui, il 4 ottobre, riceve l'ordine di rientro a Berlino, dove il reparto rientra due giorni dopo (6 ottobre).

Nei giorni successivi il battaglione viene disciolto a Berlino-Zielenzig, con buona parte del suo personale riversato alla costituenda Polizei-Division; il resto del reparto - di fatto la prima compagnia (1. Polizeihundertschaft) - viene invece assegnato di presidio ai distretti di polizia di Berlino-Centro. Tale compagnia, nel corso dello stesso mese, viene quindi assemblata alla compagnia di Berlino-Schoenenberg nell'ambito di un nuovo battaglione di polizia, denominato Polizei-Bataillon 6 e posto agli ordini del Magg. Friedrich Wenzel. Questo battaglione viene quindi inviato per un breve periodo a Praga, nel Protettorato.
 
Rientrato da Praga verso la fine di novembre, il Polizei-Bataillon 6 inizia quindi il suo secondo turno di servizio in Polonia: l'11 dicembre, infatti, raggiunge Varsavia e prende base nel Sejm, già palazzo del parlamento polacco. Organicamente, il battaglione viene aggregato al Polizei-Regiment "Warschau", il cui comandante svolge il ruolo di KdO per il distretto di Varsavia. Tra i suoi primi incarichi rientrano pattugliamenti nelle strade e nei dintorni di Varsavia, nonchè il servizio di sorveglianza all'abitazione del KdSchupo.
 
A parte i ruoli di routine, tra la metà di dicembre 1939 e la primavera 1940 il Polizei-Bataillon 6 prende parte ad esecuzioni ed azioni repressive, contro civili polacchi. In particolare vi è la partecipazione delle compagnie 1/6 e 3/6 nella rappresaglia di Wawra Anina del 26/27 dicembre 1939, durante la quale vengono passati per le armi 106 civili polacchi. L'azione è brutale e prende la forma di un selvaggio rastrellamento casa per casa del quartiere di Wawra Anina, seguita da un processo sommario e dalla successiva fucilazione da parte di plotoni d'esecuzione della 1/6. Diretto responsabile dell'azione è il Magg. Friedrich-Wilhelm Wenzel, che decide le condanne e le assoluzioni, sulla base degli ordini ricevuti dall'Oberstleutnant Max Daume, comandante del Polizei-Regiment "Warschau".
 
Tra i compiti assegnati al Polizei-Bataillon 6 durante il suo periodo di stazionamento a Varsavia vì è anche quello di fornire plotoni di esecuzioni per le condanne a morte perpetrate nel parco del Sejm su ordine del tribunale speciale del battaglione (Polizei-Standgericht) nel periodo dicembre 1939/aprile 1940: non vi sono dettagli precisi sul numero di tali condanne a morte, che comunque risulta siano state numerose. A presiedere il tribunale è, solitamente, il Magg. Friedrich-Wilhelm Wenzel.
 
Verso l'inizio del 1940, a seguito dell'assassinio di una famiglia di possidenti volksedutsche, viene eseguita, su ordine del KdO "Warschau", una fucilazione di rappresaglia senza processo, in un villaggio nei pressi di Varsavia. L'azione viene svolta dalla 2/6. Le vittime sono 30/70 civili polacchi rastrellati indiscriminatamente nella zona. Circa nello stesso periodo elementi del Polizei-Bataillon 6 vengono utilizzati per scortare alla fucilazione un certo numero di detenuti prelevati dal carcere di Varsavia. La condanna viene eseguita in un'area boscosa, da parte di un reparto non identificato.
 
Circa nello stesso periodo, ed in particolare tra il 31 marzo ed il 9 aprile 1940, la 1/6 dell'Hptm. Max Diederichs prende parte ad una complessa operazione antipartigiana nella regione della Lysa Gora, tra Polawy e Deblin (area di Konskie), volta a debellare il gruppo guerrigliero polacco dell'Orzel Bialy. All'operazione, svoltasi nel distretto di Radom con epicentro la località di Skarzysko Kamiena, prendono parte i Polizei-Bataillone 51, 111 e 181 dal distretto di Radom, il Polizei-Bataillon 104 dal distretto di Lublino e parte del Polizei-Bataillon 6 dal distretto di Varsavia, oltre a reparti della Sicherheitspolizei, delle Waffen-SS e della Selbstschutz. L'azione provoca centinaia di morti tra i civili polacchi, oltre a numerosi villaggi rasi al suolo. In tale periodo (15 maggio 1940) il Polizei-Bataillon 6 è dislocato di presidio nei quartieri settentrionali della capitale polacca (Warschau-Nord).
 
Circa nel corso di giugno il Polizei-Bataillon 6 prende parte all'esecuzione di almeno un centinaio di civili polacchi, avvenuta in un'area boscosa nei pressi di Palmiry. In tale occasione il poliziotti svolgono il servizio di scorta ai detenuti nonchè la cinturazione del luogo dell'eccidio. La fucilazione, eseguita per gruppi di 10-12 vittime viene perpetrata dal personale di un altro battaglione di polizia (probabilmente il Polizei-Bataillon 72). 
 
Durante la sua permanenza a Varsavia il Polizei-Bataillon 6 svolge servizio cerimoniale durante la visita di Himmler in città del 28/29 aprile; dopodichè, attorno al 27 giugno il battaglione viene trasferito a Ostrow Mazowiecka, con compiti di sorveglianza lungo la frontiera con l'Unione Sovietica. Tale incarico si protrae fino al 25 settembre, data il cui giunge di rimpiazzo il Polizei-Bataillon 301. Conseguentemente, il Polizei-Bataillon 6 viene richiamato a Berlino.
 
Non vi sono informazioni relative alle attività svolte dal battaglione nel periodo tra l'autunno 1940 e la primavera 1942, durante il quale il Polizei-Bataillon 6 avrebbe proceduto ad un completo rinnovamento dei propri ranghi. Tale processo è funzionale al trasferimento del battaglione sul fronte russo, che infatti si concretizza nel febbraio/marzo 1942. In questo periodo il Polizei-Bataillon 6 riceve il FPN 03316.
 
Dislocato nell'area di Smolensk, nella Russia Centrale, il battaglione viene subordinato al Polizei-Regiment "Mitte" ed in tal senso serve da rimpiazzo al Polizei-Bataillon 322, destinato alla Slovenia. In particolare, nel luglio 1942 il reparto si trova dislocato a Kardymovo, a nord-est di Smolensk.
 
Il 15 agosto 1942, sulla base di un decreto di Himmler, il Polizei-Bataillon 6 viene riorganizzato come I/Polizei-Regiment 13. Quali suoi comandanti, si sono succeduti il Magg. Friedrich Wenzeleor, sostituito dal Magg. Richard Droege.
 
Crimini perpetrati (coinvolgimento probabile *; coinvolgimento possibile **)
Bydgoszcz
9 Settembre 1939
fucilazioni, rastrellamenti  
circa 1.000 vittime, 1.400 arresti
polacchi

Szwederowo

10-11 Settembre 1939  cinturazione del villaggio 120 vittime, 900 arresti polacchi

Bydgoszcz (*) 

Ottobre 1939 rastrellamenti circa 350 arresti polacchi
Bydgoszcz (*)
Ottobre/Novembre 1939 arresti, espulsioni 2.500 arresti ed espulsioni ebrei, polacchi
Palmiry (**)
Dal 7-8 Dicembre 1939 in poi fucilazioni circa 1.700 polacchi
Varsavia
(Wawra-Anina)
26-27 Dicembre 1939

eccidio

107  polacchi

Area di Varsavia

Primavera 1940 rappresaglia 30÷70 vittime polacchi

Carcere di Varsavia

Primavera 1940 fucilazioni non specificato non specificato
Varsavia (Sejm)
Dicembre 1939/Aprile 1940 fucilazioni non specificato non specificato

Area di Skarzysko Kamiena

31 Marzo/9 Aprile controguerriglia 713 vittime, villaggi distrutti polacchi
 
 

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