Rolf Michaelis
Der Einsatz der Ordnungspolizei 1939-1945
Polizei-Bataillone - SS-Polizei-Regimenter
 
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Michaelis Verlag
Berlino, 389 pagine
Certe volte, lo diciamo francamente, non riusciamo proprio a capire lo scopo di talune operazioni editoriali. O forse lo capiamo fin troppo bene e non lo apprezziamo.
Come nel caso di questo lavoro sull’Ordnungspolizei firmato da Rolf Michaelis: un prolifico autore che, a suo tempo, ci aveva abbastanza favorevolmente impressionato per una serie di studi sulle divisioni delle Waffen-SS, ordinati e ragionevolmente dettagliati, i quali, particolarmente su talune divisioni "minori", avevano rappresentato per diversi anni, una delle rare fonti bibliografiche facilmente reperibili: sia chiaro, nulla di particolarmente dirompente dal punto di vista dell’analisi storica – che nei lavori di Michelis è quasi totalmente assente – ma comunque apprezzabili come opere cronachistiche.
Per questo motivo, memori di tale apprezzamento, ci siamo avvicinati a questo nuovo lavoro, che nel titolo [Der Einsatz del Ordnungspolizei], nonché nel sottotitolo [Polizei-Bataillone, SS-Polizei-Regimenter], prometteva sviluppi interessanti.
Dopodichè, quello che ci è apparso è stato piuttosto sconcertante.
 
Questo di Michaelis infatti, risulta essere poco di più di una rielaborazione, più o meno ampliata e corretta, del ben noto lavoro di Tessin "Waffen-SS und Ordnungspolizei im Kriegseinsatz, 1939-1945", dal quale ricava buona parte delle notizie, nonché, in diversi punti anche l’impostazione generale del testo: con la sola principale differenza dell’approccio cronologico, che Michaelis imposta su base annuale.
Per il resto, a parte una indubbia buona qualità materiale del volume (copertina rigida, carta semilucida...), arricchito con numerose fotografie inedite ed alcune cartine prodotte in proprio, si può dire che questo lavoro non offra alcuna novità di rilievo rispetto a Tessin, ma al contrario, da esso riprenda anche il suo difetto principale: ossia un approccio ai fatti del tutto asettico e privo di qualunque riflessione critica e contestualizzazione degli eventi.
E’ del tutto evidente che se questo difetto poteva essere in qualche modo tollerabile nel lavoro di Tessin, datato 1957 (*), molto meno lo è in questo di Michaelis, pubblicato nel 2008: soprattutto dopo il grande dibattito storico sul coinvolgimento dei reparti di polizia nel Genocidio ebraico, con conseguente pubblicazione, in tempi recenti, di diversi lavori di alto (e ben altro) profilo storico.
Nulla vieta, ovviamente, ad un autore di impostare il proprio lavoro su basi esclusivamente cronachistiche: ma in questo caso, per supplire alla mancanza di approfondimento critico dei fatti ci si aspetta, quantomeno, un’analisi dettagliata degli aspetti tecnici, operativi e strutturali.
Se tuttavia, anche queste specifiche vengono a mancare – così come nel lavoro di Michaelis – e ci si limita (quasi solo) alla pedestre rielaborazione di un testo vecchio di mezzo secolo, allora si è di fronte ad un’operazione priva di qualunque spessore, sia storico che tecnico, della quale non si sentiva la mancanza e che l’Autore, Rolf Michaelis, avrebbe potuto tranquillamente risparmiarsi.
In tedesco e successiva edizione in inglese. Superfluo.
 
(*) "Zur Geschichte der Ordnungspolizei", di Hans-Joachim Neufeld, Jürgen Huck e Georg Tessin del 1957, ripreso nel volume "Waffen-SS und Ordnungspolizei im Kriegseinsatz 1939-1945", di Georg Tessin, Norbert Kannapin e Brünn Meyer, pubblicato nel 2000.
 

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