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SAYERET YAHALOM: 
le forze speciali del Genio
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L'arma del Genio, in quanto componente essenziale delle forze armate israeliane, dispone di due principali unità specializzate a livello di compagnia, una delle quali incaricata di operazioni in ambito antiterroristico, di guerra non-convenzionale e di conflitto a bassa intensità (Sayeret Yachsap), e l'altra di azioni di mobilità, contro-mobilità e sabotaggio in un conteso di guerra eminentemente convenzionale (Sayeret Yael).
 
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Corpo Genieri da Combattimento
      Unità operative disponibili
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Sayeret Yahalom (SF)
601° Battaglione "Asaf"
603° Battaglione "Lahav"
605° Battaglione: "Ha-Mahaz"
Battaglione ABAC "Yanshuf" (NBC)
Compagnia PALHAN "Golani"
Compagnia PALHAN "Nahal"
Compagnia PALHAN "T'zanhanim"
Compagnia PALHAN "Givati"
Compagnia "Habirey Ha-Plada"
 
Entrambe queste due formazioni fanno capo ad un nucleo comando denominato Comando Unità del Genio per Operazioni Speciali (Yechida Handasit Lemivt'zaim Meuhadim), altrimenti noto come Comando Yahalom 5326 (o anche Sayeret Yahalom), incaricato di coordinarne l'impiego e di delinearne i profili di missione in collaborazione con unità "convenzionali" del Genio oppure nel corso di operazioni combinate con forze speciali di altro tipo, tra le quali in particolare il Sayeret Mat'kal e la Flottiglia 13. In sostanza, il Comando Yahalom interviene laddove si rende necessario l'utilizzo di personale del Genio relativamente a missioni di  antiterrorismo e recupero ostaggi, demolizioni con esplosivi, disseminazione di mine e ostacoli, interruzione di viabilità, sabotaggio a lungo raggio nelle retrovie del nemico, distruzione dei tunnel di confine, rimozione di campi minati ed ostruzioni e così via: in altri termini un lungo elenco di incarichi ad alta specializzazione, che necessitano di un addestramento del personale particolarmente curato; in tal senso, è un dato recente (12 luglio 2012) il buon terzo posto ottenuto nella speciale competizione a squadre tenuta dal Wingate Institute di Netanya, che ha collocato il team del Sayeret Yahalom subito dopo le rappresentative del Sayeret Maglan e dell'Unità 669.
Ovviamente, a parte le unità speciali, l'arma del Genio dispone di diversi reparti "convenzionali" di genieri da combattimento, a livello di battaglione o compagnia (unità Palhan), assegnate organicamente alle divisioni ed alle varie brigate di fanteria e carristi.
Il Comando Yahalom, che dipende dal Comando Operativo del Genio dispone delle seguenti unità:
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Sayeret Yachsap
Dislocato presso la base aerea di Sirkine e strutturato a livello di compagnia il Sayeret Yachsap (Yechida Lesisluk Pt'zat'zot) è una unità incaricata di missioni che necessitano di intervento umano specializzato nel campo degli esplosivi, dello sminamento, della neutralizzazione di trappole e della demolizione di ostacoli. Altresì, questa unità può essere chiamata ad intervenire in caso di attacchi terroristici, laddove possa occorrere l'utilizzo o il disinnesco di esplosivi, ovvero in caso di operazioni di liberazione ostaggi, qualora si rendesse necessaria l'applicazione di cariche di demolizione contro porte, finestre, muri ed altri ostacoli, al fine di aprire la via al gruppo di intervento. Personale del Sayeret Yachsap sarebbe stato utilizzato anche nel minamento e nelle demolizioni di rappresaglia delle abitazioni dei terroristi suicidi palestinesi.
Il Sayeret Yachsap, nella sua configurazione attuale a livello di compagnia, sarebbe stato formato nel 1995, dopo il fallito tentativo attuato dal Sayeret Mat'kal  di liberare un soldato israeliano prigioniero di Hamas, tenuto rinchiuso all'interno di una costruzione fortificata ed assassinato dai terroristi pochi istanti prima che potesse essere recuperato dagli incursori. Precedentemente, durante gli anni Settanta, era stata costituita, nell'ambito del Corpo del Genio, una compagnia di artificieri di élite, a sua volta derivata dai nuclei sminatori ed antibomba presenti nelle IDF fin dalla Guerra di Indipendenza del 1948. Questa unità, di cui non si conosce la denominazione precisa (Brigade Bomb Removal Company), sembra sia stata utilizzata, per la prima volta massicciamente, durante la Prima Guerra del Golfo del 1991, per rimuovere i resti dei missili Scud iracheni lanciati contro Israele, oppure per disinnescare quelli inesplosi.
A partire dall'inizio della seconda intifada, la compagnia Yachsap ha assunto un profilo tipicamente EOD (Explosive Ordnance Disposal), incentrato sulla neutralizzazione di autobomba, testate inesplose di missili, IED, mine, trappole esplosive e così via. Durante una di queste operazioni, avvenuta durante l'Operazione "Piombo Fuso" del dicembre 2008, uno degli operatori Yachsap rimase ucciso dall'esplosione di un terrorista suicida lanciatosi contro di lui: unica perdita questa, subita dall'unità in quella guerra, durante la quale venne fatto un largo uso di robot teleguidati e bulldozer a controllo remoto per la neutralizzazione rapida di trappole e mine.
Particolarmente intenso, da parte delle squadre Yachsap, sarebbe poi il monitoraggio della frontiera settentrionale, vulnerabile alle azioni terroristiche di Hezbollah, volte a colpire soprattutto le pattuglie confinarie israeliane con mezzi esplodenti abilmente occultati.
Tra i mezzi a disposizione del Sayeret Yachsap vi sono diversi tipi di robot EOD a controllo remoto, fucili antimateriali di grosso calibro Barrett nonchè, eventualmente, bulldozer corazzati.
Va sottolineato infine, come lo Yachsap non sia l'unico reparto EOD a disposizione dell'earsenale israeliano, in quanto affiancata da una analoga unità in forza alla polizia civile (Israeli Police - IP), strutturata su diversi nuclei distaccati nelle principali città del paese.
 
 
Sayeret Yael
   
   
Dislocato presso la base aerea di Sirkine e strutturato a livello di compagnia il Saryeret Yael ("Ibis") è l'unità Yahalom che più si avvicina ad una SF; infatti è caratterizzata da un profilo tipicamente "commando" in un contesto di azioni di mobilità e contro-mobilità sul campo di battaglia: vale a dire di tutti quei compiti tipici dei genieri di assalto tra i quali spiccano l'eliminazione di  ostacoli anticarro, posizioni difensive e manufatti fortificati, nonchè l'attuazione di missioni a lungo raggio nelle retrovie del nemico (LRRP). Per tale ragione, l'unità Yael rappresenta di fatto l'elemento da ricognizione e d'assalto dell'Unità Yahalom e può essere chiamata ad operare in collaborazione con i reparti da ricognizione (Sayeret/PALSAR) delle brigate corazzate e di fanteria. In tali frangenti, teams del Sayeret Yael possono condurre azioni di demolizione di infrastrutture, sabotaggio e disseminazione di mine, blocco di linee di comunicazione ed in genere tutte quelle attività volte a gettare disordine nelle retrovie del nemico, a bloccare l'arrivo di rinforzi ed a paralizzarne le capacità di reazione. Tra le sue capacità vi sono anche interventi in ambiente acquatico, compreso l'attraversamento di piccoli corsi d'acqua su natanti e ad equipaggiamento completo.
Secondo quanto riferito dalla letteratura disponibile, lo Yael venne costituito successivamente alla prima guerra del Libano (Operazione "Pace in Galilea, 1982), sulla base delle esperienze maturate durante quel conflitto, ma è stato soprattutto durante la seconda guerra del Libano contro Hezbollah (2006) che l'unità ebbe modo di essere pienamente utilizzata, con buoni risultati, meritandosi un riconoscimento alla bandiera per le numerose azioni attuate nelle fasi iniziali del conflitto. In quel periodo la compagnia obbediva agli ordini del Magg. Roi Nahari e fu mobilitata fin dal 12 luglio 2006: in tale circostanza, l'Unità Yael fu incaricata di aprire il terreno all'ingresso della brigata Golani, rimuovendo centinaia di mine, ostacoli e trappole esplosive piazzate da Hezbollah. Secondo quanto confermato da fonti interne dello Yael, le tecniche costruttive di Hezbollah e la pericolosità dei loro ordigni misero a dura prova gli artificieri israeliani, a dispetto delle loro capacità sviluppate durante un anno e mezzo di addestramento specifico. Nonostante tutte quese difficoltà, i risultati ottenuti nelle missioni "mine clearing" sarebbero stati più che soddisfacenti, nonchè affiancate da una serie di operazioni "strike" e LRRP nelle retrovie nemiche, volte a sabotare ponti e vie di comunicazione nell'ottica di ridurre la mobilità di Hezbollah. A tale fine, secondo quanto riportato ai media da ufficiali dello Yael, alcuni nuclei del reparto erano stati preventivamente addestrati in tecniche di infiltrazione in territorio nemico, comprendenti anche l'irrobustimento fisico necessario a trasportare, senza essere scoperti, fino a 70 kg di equipaggiamento individuale.
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Sayeret Samoor
    yahalom2
 
Operatore del Sayeret Samoor in addestramento alle irruzioni in 
tunnel, con il supporto di robot teleguidati
 
 
Secondo alcune fonti dipendente dal Comando Yahalom e secondo altre direttamente dal Comando operativo del Genio, il Sayeret Samoor è una piccola unità di specialisti  incaricata di identificare, tracciare e distruggere i tunnel di confine utilizzati dai palestinesi di Hamas per introdurre armi ed esplosivi nella striscia di Gaza. Questa unità, strutturata a livello di plotone, sarebbe stata costituita nel 2004 dal Cap. Aviv Hakani, al fine di contrastare le continue infiltrazioni di armi, droga e terroristi dal confine egiziano attraverso i tunnel scavati al di sotto della Philadelphi Road e sarebbe stata ottenuta dalla fusione di alcuni nuclei di specialisti già in forza al Comando Meridionale delle forze di terra israeliane. Di fatto, la decisione definitiva di dare vita ad una unità organica specializzata in questo genere di guerra non-convenzionale fu dovuta al sanguinoso attentato di Hamas del dicembre 2004, contro una postazione dell'esercito israeliano nell'area di Gaza, sotto la quale era stata fatta detonare una tonnellata di esplosivo. In tal senso, l'area di Rafah fu la base dell'unità Samoor fino al termine della seconda intifada. Successivamente, nel gennaio 2008, il Sayeret Samoor sarebbe stato utilizzato estesamente durante l'operazione "Piombo Fuso".
Oltre al settore meridionale attorno a Gaza, un secondo fronte di intervento per gli uomini del Samoor sarebbe la fitta rete di bunker e gallerie scavate da Hezbollah lungo il confine con il Libano, sovente utilizzati per portare attacchi contro il territorio israeliano. Tra i metodi utilizzati per neutralizzarli vi è l'invio di robot teleguidati muniti di telecamere collegate con gli operatori del Samoor rimasti all'esterno, nonchè l'utilizzo di sensori elettronici, sismici e fibre ottiche.
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               yahalom3
  Bella immagine di un operatore Yahalom perfettamente mimetizzato        
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Ruoli e missioni del Sayeret Yahalom
In virtù del suo ruolo specializzato il Comando Yahalom necessita di elementi particolarmente qualificati, in grado di risolvere situazioni estremamente pericolose, in condizioni complesse. Per tale ragione la selezione del personale è assai curata ed avviene su base esclusivamente volontaria per vie interne, attraverso la selezione di personale già arruolato nel Corpo del Genio. In tal senso, le reclute vengono sottoposte ad alcune settimane di addestramento basico presso la base aerea di Sirkine, al termine delle quali viene loro concessa la possibilità di partecipare ad un Gibush selettivo della durata di ben cinque giorni (al posto dei soliti tre), completato da colloqui e test psicologici
A questo punto, per gli elementi "sopravvissuti" al Gibush inizia la fase addestrativa vera e propria, costituita da tre steps successivi della durata complessiva di 18 mesi:
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- un periodo di addestramento basico orientato alle attività del Genio, tenuto presso la Scuola Genieri da Combattimento BAHALTZ 14, situata nei pressi di Ovda, a nord di Eilat;
- un periodo di addestramento avanzato della durata di otto mesi presso la base di Sirkine, volto all'apprendimento delle tecniche di combattimento individuali, per nucleo e di squadra comprendente l'utilizzo di armi e mezzi
- un periodo di addestramento specializzato della durata di quattro mesi presso la base di Sirkine, comprendente un corso per elementi leaders, oltre che sessioni teoriche e pratiche di studio degli esplosivi, mine, IED ed altri ordigni e relativo disinnesco. Tale periodo viene chiuso da complesse esercitazioni di combattimento e commando.
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Completata la fase addestrativa, le reclute vengono smistate in base alle loro attitudini e preferenze presso le diverse sub-unità del Commando Yahalom, vale a dire le unità Yachsap, Yael, Samoor, Midron Mushlag e Habazak presso le quali iniziano l'ordinaria attività di reparto, non prima però di avere sostenuto, assieme al resto della propria unità, una serie di esercitazioni pratiche campali.
Evidentemente, solo una parte delle reclute riesce a portare a termine le varie fasi formative e ad ottenere l'ambito brevetto di geniere da combattimento specializzato; per tutte le altre, di volta in volta ritiratesi o scartate si aprono le porte degli ordinari battaglioni del Genio, quali il Lahav, l'Asaf e l'Ha-Mahatz.
Complessivamente, durante i vari periodi che porteranno all'acquisizione di capacità di combattimento livello Rovai-07, le reclute vengono avviate alle diverse specializzazioni dello Yahalom, attraverso corsi di autodifesa Krav Maga, antiterrorismo (Lotar), paracadutismo, genio d'assalto, trattamento esplosivi, sopravvivenza in ambiente ostile, CQB, guerra in montagna, salvataggio e recupero. Particolarmente importante, poi, è considerata la capacità di navigazione terrestre per missioni LRRP, alla quale è dedicato un apposito programma semestrale riservato agli operatori Yael, appaiato ad un ulteriore corso di due settimane e mezza incentrato sulla conduzione di gommoni e piccoli natanti e sul superamento di ostacoli fluviali.
Scopo di tale addestramento intensivo è quello di mettere il personale dello Yahalom nelle condizioni di poter affiancare sul campo altre unità speciali o di élite delle IDF in missioni congiunte, comprese quelle incursioni a lungo raggio (LRRP) nelle quali è contemplata l'attuazione di sabotaggi per mezzo di esplosivi. In tal senso, gli operatori dello Yahalom devono essere in grado di preparare trappole esplosive e demolizioni, anche eventualmente in ambiente acquatico, con conseguenti capacità scuba-diving di base e conduzione di natanti: ricadono in questo ambito, ad esempio, le missioni di minamento di ostacoli, dighe, pilastri di ponti e basamenti immersi.
In aggiunta ai ruoli tipici dei genieri d'assalto, dopo l'inizio della seconda intifada in Cisgiordania  il Sayeret Yahalom si è visto attribuire nuovi compiti nell'ambito dell'antiterrorismo (CT), della guerra non convenzionale e dei conflitti a bassa intensità (LIC) in territori pesantemente urbanizzati e contraddistinti da massiccia presenza di civili non-collaborativi. Conseguentemente, in diverse occasioni, squadre tratte dalle sue compagnie furono aggregatead altre unità T'sahal, nell'ambito di missioni volte a neutralizzare le infrastrutture ostili dei gruppi armati palestinesi tra le quali:
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- demolizione di officine e impianti di fabbricazione di armi ed esplosivi;
- demolizione di infrastrutture controllate dalle fazioni insorgenti (comandi, sotterranei, stazioni radio, bunker, depositi, ecc.);
- demolizione di abitazionidi terroristi suicidi;
- demolizione di gallerie e tunnel utilizzati per il traffico di armi, droga e militanti;
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Secondo quanto riferito da fonti interne dello Yahalom, il reparto avrebbe preso parte con successo sia alla campagna di Libano del 2006 contro Hezbollah, sia all'Operazione "Piombo Fuso" contro Gaza del 2008.  Nel primo caso teams di demolitori e sminatori avrebbero aperto la strada alle colonne motorizzate israeliane al di là della frontiera, neutralizzando molti ostacoli, campi minati ed altri impedimenti. Nel secondo caso sarebbe stato fondamentale il ruolo dello Yachsap nell'identificare e disinnescare centinaia di trappole esplosive disseminate dovunque da Hamas, sotto forma di oggetti innoqui oppure occultate in nascondigli impensabili, compresi ambienti scolastici, moschee ed altre infrastrutture civili.
L'opera di neutralizzazione di queste trappole e IED - molte delle quali celate sotto l'asfalto stradale e pronte ad esplodere al passaggio dei mezzi pesanti - sarebbe stata coadiuvata da alcuni team dell'Unità Oketz, formata da cani specializzati nel fiutare esplosivi.
Generalizzato e costante è stato poi l'utilizzo di robot teleguidati ed altri droni terrestri, alcuni dei quali in grado di scalare gradini ed ostacoli sul terreno, trasmettendo nel frattempo immagini a 360° al suo controllore remoto.  A questi piccoli dispositivi, manovrati dall'Unità Habazak, si sono poi affiancati grossi bulldozer manovrati a distanza, in grado di monitorare il terreno circostante e quindi di spianare gli ostacoli dietro semplice impulso.  
Grazie a queste contromisure - il cui utilizzo è stato confermato dall'allora comandante dello Yahalom, Ten. Col. Amir - le perdite israeliane nelle tre settimane di combattimenti contro Gaza sono state sensibilimente ridotte rispetto alle stime pessimistiche preventivate all'inizio, al punto che nelle valutazioni successive risulta siano state avanzate proposte volte a rafforzare il Comando Yahalom con nuovi mezzi e personale.
Attualmente, il comandante del Sayeret Yahalom è il Ten.Col. Ido Mizrachi, subentrato dal 28 agosto 2012 al parigrado Sahar Abergil, nominato due anni prima. Durante la cerimonia di trapasso del comando, svoltasi alla presenza di alte autorità militari e civili, il comandante generale del Corpo del Genio, Gen. Yossi Morali ha voluto così sintetizzare il ruolo ed il significato operativo del Sayeret Yahalom: "Yahalom non è solo un'ennesima unità delle IDF in generale e del Corpo del Genio in particolare. Non lo è per via delle sue dimensioni, delle sue missioni e della sua atmosfera; non lo è per la sua determinazione e per la sua unicità".
 
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Operatore del Sayeret Yahalom durante un addestramento in tecniche di irruzione
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